#PILLOLE 1 GIANFRANCO FERRE’

Dalla femmina selvaggia avvolta in tessuti,dallo stampato animale a quella sportiva in costume da bagno, 


Dalla femme fatale sofisticata e chic in variazione di bianco e nero 

alla manager in taiuller che ruba giacche e pantaloni alle collezioni maschili, 


fin alla donna aggressiva fasciata da capo a piedi di pelle nera…

Con la sua curiosità intellettuale e la sua versatilità sartoriale, Gianfranco Ferrè esplora tutte le sfaccettature dell’eterno femminino, fino ad arrivare alla definizione di una femminilità che ” non ha più bisogno di essere conclamata, drammatizzata. Al contrario, assume connotazioni di immediatezza,freschezza, che risultano incredibilmente romantiche, ricche di poesia ” .
Le creazioni minimaliste d’esordio, dove applica la lezione del design, come le forme voluttuose e spettacolari per Dior, dove è direttore artistico dal 1989 al 1997, i capolavori quasi onirici della seconda maturità sono ”il frutto di un intervento progettuale sulle forme e di un’ elaborazione materica protesa verso la sperimentazione ” che , grazie ai suoi strumenti di architetto (si laurea al Politecnico di Milano), Ferrè traduce nella perfezione inesorabile del taglio, nel rigore volumetrico della costruzione, nella studiata, misteriosa, rapinosa armonia di ogni singola creazione, dove nulla è lasciato al caso, dal dettaglio al colore, che ha sempre un significato metaforico. 

Bianco come eterea leggerezza ( le sue vaporose, leggendarie camicie di organza) 




Nero come assoluto di eleganza, 


Blu come mistero di mare e d’oltremare,


Rosso come voluttà, 


Oro come incantesimo. 


Lui stesso affermava 

” L’oro è l’espressione più immediata, più diretta della mia passione senza tempo e senza remore per la ricchezza e la magia. È manifestazione di preziosità, di opulenza, di sensualità. Abbagliante o più smorzato, avvince e seduce, cattura l’attenzione e conquista. Ma quando diventa materia che costruisce un abito e  veste un corpo sa essere anche incredibilmente lieve. Arriva a disegnare forme che si liberano nell’aria.”

Colui che ha immerso nell’oro gonne e pantaloni, casacche e giubbini, costumi da bagno e abiti da sera, che sono la prova più ammaliante del suo magistrale talento nel trasformare pochi metri di tessuto in un sogno palpabile di seduzione. 

Un elemento fondamentale che mi ha portato verso la moda è stata la passione, la necessità quasi fisica, di un rapporto diretto con la materia del mio creare.


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Autore: audreistile

La passione è vita L'artista è il creatore di cose belle,rivelare l'arte senza rivelare l'artista è il fine dell'arte, coloro che scorgono cattive intenzioni nelle belle cose, sono corrotti, senza essere interessati. Questo è un difetto. Oscar Wilde

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