Audreistile one year old

Giusto appunto mi ricordano che oggi audreistile compie un anno, 

Un viaggio tra 

-arte 

-moda 

-passioni 

-introspezioni

-parole 

-aforismi 


Audrey era bellissima.

 Un’ eleganza innata e uno stile impeccabile, gli occhi da cerbiatto e un sorriso disarmante.

 Audrey insegna a noi comune mortali che un tubino nero, 

un filo di perle e i capelli raccolti in un semplice chignon 

sono una combinazione perfetta

e che, sì, indossare dei sandali tacco dodici alla Carry Bradshaw ci rende estremamente femminili, 

ma che, malgrado ciò, siamo in grado di conquistare il mondo anche con un paio di raffinate ballerine (e poi scusatemi ma lo devo proprio dire, sono assolutamente più comode).
Tuttavia non è solo una questione di abiti e scarpe, ma una vera e propria attitudine alla vita vera.

Perché Audrey

 – e la chiamo così perché ho letto talmente tante biografie dedicate alla sua storia, che potrebbe essere benissimo una delle mie migliori amiche – 

era una persona cordiale, che apprezzava la vita in tutte le sue sfaccettature, anche quando divenivano particolarmente dolorose e sgradevoli.

 Era cosciente che la quotidianità era ben lontana da quella rappresentata nei suoi film, ma che, allo stesso tempo, nulla le impediva di entusiasmarsi per i piccoli gesti. 

Perché la verità è che dobbiamo imparare ad accettare noi stessi,e a valorizzarci per ciò che siamo, con pregi e difetti.

Audrey non rispecchiava assolutamente i canoni di bellezza di quell’epoca, eppure riuscì ad affermarsi proprio grazie a quella diversità.

#happybdayaudreistile

L’imperfetto

Nell’imperfezione la perfezione 

Il perfetto non esiste, ma dentro l’imperfezione esiste ciò che può essere infinitamente perfetto.
Non ho mai creduto all’eccellenza, l’impeccabilità, l’ineccepibilità, 

Eppure c’è sempre del mistico in ciò che non sia perfetto,

In ciò che sembra dannato, 

In ciò che abbia sofferto rendendolo a prima vista, imperfetto. 

Solo l’attenta osservazione riesce a portarti in posti dove occhi superficiali non riescono ad arrivare. 

Sicuro che sei come ti dipingi?

Sicuro di vedere del nero ? 

Sicuro di essere tanti te ? 

Perché l’occhio di chi osserva attentamente, vede altro ? 

Nero supremo con sfumature dorate … 

C’è dell’oro in tutto ciò che crei, l’imperfetto diviene perfetto. 

Vero l’arte aiuta, ma è il dentro che viene fuori che diventa oro. 

Prezioso per la percezione degli occhi più attenti, per le menti più acute, 

Non credo nella perfezione, quella non ti da mai il senso vero delle cose, 

L’imperfezione ha sempre un punto focale, che ci rende vulnerabili, ma ci da quello di cui realmente abbiamo bisogno, 

La passione 

La creatività 

La bellezza 

Il volersi. 
-è questa la verità-
C’è una parte visibile … visibilissima … anche se la nascondi emerge agli occhi più attenti e alle menti più acute.

#ateAM

Tele da riempire 

 “Non ti muovere. Resta ferma dove sei…”. 

Ho ancora i fiori tra le mani. Non so dove metterli. 

Vorrei immergerli nell’acqua. 

Potrebbero appassire. 

Ma, ben presto, me ne dimentico.
Ti sei gettato sulla tela, che trema fra le tue mani. 

Premi i colori dai tubetti e intingi i pennelli: rosso, bianco, nero, blu. 

E mi trascini nel torrente dei colori. 

Ad un tratto, mi sollevi da terra, e tu stesso prendi slancio con un piede, come se la stanzetta fosse troppo angusta per te. 

T’innalzi e ti distendi, fluttuando fino al soffitto.

 La tua testa gira intorno alla mia. Sfiori le mie orecchie sussurrando qualcosa…

Ascolto la melodia della tua voce dolce e grave.

 Perfino nei tuoi occhi intendo quel canto e tutti e due insieme, lentamente, ci solleviamo sulla camera adorna e ci involiamo. 

Arriviamo alla finestra e vogliamo attraversarla.

Fuori ci chiamano le nuvole e il cielo blu. 

I muri con tutti i miei scialli variopinti girano intorno a noi e ci fanno girare la testa.

 Ora voliamo abbracciati nel cielo e i campi di fiori, le case, i tetti, i cortili e la chiese sembrano galleggiare sotto di noi…

“Ti piace il mio quadro?”. 

Ecco che torni improvvisamente sulla terra.

Guardi la tua tela, mi guardi. 

Ti allontani dal cavalletto, ti riavvicini.

“C’è ancora molto da fare? Non potresti lasciarlo così? Dove puoi ancora ritoccarlo?”. 

Parli con te stesso. Aspetti e hai paura di ciò che andrò a dire.

“Oh! È bello. È bello come ti sei involato… Lo chiameremo ‘Il Compleanno’!”.

Il tuo cuore si placa.

“Tornerai domani? Prenderò un’altra tela e ci involeremo…”.
Questo momento è una tela vuota e tu sei un artista di straordinaria abilità.

Quale capolavoro creerai questa volta?

La notte 


È bella di notte la città. 

C’è pericolo ma pure libertà. 

Ci girano quelli senza sonno, gli artisti, gli assassini, i giocatori, stanno aperte le osterie, le friggitorie, i caffè.

 Ci si saluta, ci si conosce, tra quelli che campano di notte. 

Le persone perdonano i vizi. 

La luce del giorno accusa, lo scuro della notte dà l’assoluzione. 

Escono i trasformati, uomini vestiti da donna, perché così gli dice la natura e nessuno li scoccia. 

Nessuno chiede di conto di notte. 

Escono gli storpi, i ciechi, gli zoppi, che di giorno vengono respinti.

È una tasca rivoltata, la notte nella città. 

Escono pure i cani, quelli senza casa. 

Aspettano la notte per cercare gli avanzi, quanti cani riescono a campare senza nessuno. 

|Di notte la città è un paese civile.|

#ErriDeLuca

True Blue 

Come fate a sapere, quando pensate al blu 

– quando dite blu –

che state parlando dello stesso colore che pensano tutti.

Il blu è inafferrabile.

Blu, o azzurro, è il cielo, il mare, l’occhio di un dio, la coda di un diavolo, una nascita, un volto cianotico, un uccellino, una battuta spinta, la canzonepiù triste, il giorno più splendente.

Il blu è astuto, sornione, sguscia nella stanza di sbieco, è subdolo e scaltro.

Questa storia parla del colore blu, e al pari del blu non vi è niente di vero.

Blu è la bellezza, non la verità. 

In inglese si dice true blue, ma è un giochetto, una rima: ora c’è, ora non più.

 È un colore profondamente ambiguo, il blu.

Anche il blu più intenso ha le sue sfumature.

Blu è gloria e potere, un’onda, una particella, una vibrazione, una risonanza, uno spirito, una passione, un ricordo, una vanità, una metafora, un sogno.

Blu è una similitudine.

Blu, lei, è come una donna.

(Christopher Moore)

La distanza è solo un problema geometrico. 
Ma l’assenza; quella non la risolvi con nessuna equazione.