DENTRO LA STREET ART il museo in strada

Vandalismo o arte ?

 Siamo sempre più sommersi di scarabocchi o graffitismo ? 

Quanti si domandano perché e cosa sia,questo fenomeno ormai parte integrante delle grandi città e periferie ? 

La street art, così ormai definita, arte di strada o arte urbana,street urban, è il mezzo di comunicazione di massa che ha contaminato migliaia di artisti, una forma d’arte che si manifesta nelle tecniche più disparate bombolette spray, adesivi artistici , graffitismo, murales, arte normografica, sculture, proiezioni video.


Ci sono delle sostanziali differenze tra la street art e il graffitismo, da non confondere la maniera di esecuzione,ma da capire il cambio di soggetti,

 per la prima molto vasti, 

per il secondo incentrato sulla lettera. 


Le tecniche le stesse,che sia vernice o spray poco importa,

l’esecuzione quasi sempre illegale, nonostante con gli anni siano state create zone apposite per gli artisti di strada. 

Mentre i graffiti ( graffitismo o writing) c’entrano il loro tema sullo sviluppo delle lettere.

La street art c’entra soggetti veri e propri accompagnati da slogan. 


La storia di quella che oggi definiamo Street Art comincia in Francia nel 1981 con i primi stencil dipinti da Blek le Rat.

Nei primi Anni Ottanta, alcuni quartieri della città, come le vie intorno al Centre Pompidou (inaugurato nel 1977), sono invasi da interventi che condividono, oltre alla tecnica, anche un’estetica punk e post-pop. 

L’ascesa dei pochoiristes è folgorante. 

Nel 1985, Denys Riout pubblica Le livre du graffiti, una delle prime analisi scientifiche di questo fenomeno. 

L’anno seguente, la stilista Agnès B. organizza la mostra Vite fait bien fait alla Galerie du Jour, 

a pochi mesi di distanza da un’asta di arte urbana che segna l’apice di un’età dell’oro giunta al suo termine.

Il proliferare dei primi graffiti decreta infatti una diffidenza di fondo verso qualsiasi intervento non autorizzato nello spazio pubblico. 

È un’inversione di tendenza radicale se si pensa che, nel 1984, la RATP, la compagnia di trasporto pubblico di Parigi, invita il writer newyorchese Futura 2000 a dipingere alcuni pannelli pubblicitari della metropolitana e che, in quegli stessi anni, il movimento della Figuration Libre di Robert Combas e Hervé Di Rosa, promosso come la risposta francese a Jean-Michel Basquiat e Keith Haring, ostacola la diffusione in Francia di artisti americani che trovano invece spazi in Olanda, in Germania e in Italia.


Il cambio di rotta diventa tangibile in pochi mesi. 

Nel 1988 un giovane writer, Darco FBI, viene condannato da un giudice a pagare una multa elevata e a decorare delle stazioni ferroviarie… per aver dipinto senza autorizzazione delle stazioni ferroviarie. 

È l’inizio di un muro contro muro schizofrenico fra Stato e writer, che degenera una prima volta nel 1991. 

Mentre l’allora ministro della cultura Jack Lang inaugura la mostra Graffiti Art: artistes américains et français, 1981-1991 al museo del Trocadero, alcuni writer devastano la stazione della metropolitana del Louvre per protestare contro l’irrigidimento delle politiche antigraffiti.


Dalla Francia all’Europa, ormai l’arte di protesta, gira il mondo, assistiamo ad un cambio di rotta dal graffitismo a veri e propri capolavori. 

Nasce la street art, oltre oceano.




Maggior esponente a Londra nel 2000 Banksy …. Ancora ad oggi massimo esponente e attivissimo, ha estrapolato e diffuso più di chiunque il concetto di arte stradale, arrivando dritto al punto tramite tematiche sociali 

  • Pacifismo
  • Libertà di espressione 
  • Antiproibizionismo


In Italia tre massime scuole Milano  Bologna Roma, la fanno da padrone i bolognisi

  • Blu
  • Ericailcane
  • Eron

Blu debutta nel 1999 come writing per innondare la città di Bologna con opere da vero street art soggetti legati a figure di umanoidi dai connotati sarcastici o talvolta drammatici il cui immaginario sembra ispirarsi al mondo dei fumetti, e dei videogiochi arcade.



La sua vera rivoluzione sta nella tecnica di esecuzione, dalle bombolette spray, a vernici a tempera e con l’uso di rulli montati su bastoni telescopici. Tale tecnica gli ha permesso di ingrandire la superficie pittorica. 

Ad oggi Blu ha deciso in maniera prepotente e autoritaria di dare sfogo alla sua protesta contro la privatizzazione e la mercificazione  della creatività, con un gesto molto forte , cancellando tutte le sue opere da vent’anni a questa parte in tutta la città di Bologna. 

Ericailcane 

Soggetti umanoidi, rappresentazioni murales grandi e possenti, uno degli artisti più completi e internazionali, collabora all’inizio con Blu, contaminandosi l’uno con l’altro.


Disegnatore , illustratore, scultore… Nominato dall’Istituto di Cultura Italiana di Chicago, colui che “appartiene a quella generazione europea di nuovi artisti di strada che hanno rivoluzionato il modo di concepire lo spazio pubblico”.

Eron 

Considerato il massimo esponente tra il XX e XXI  secolo, unico ad aver superato il varco tra street art e luogo di culto, avendo realizzato un trompe-l’œil sul soffitto della chiesa di San Martino in Riparotta. 

Una leggenda metropolitana narra che… 

Nel  febbraio 2014 partecipa alla mostra Critica in arte presso il Museo d’arte di Ravenna con un’installazione costituita dal segno, dipinto sulla parete, di uno specchio staccato dal muro stesso, sopra il quale l’artista ha disegnato con estremo realismo un buco nella parete causato dal chiodo staccato: terminata l’installazione, un operaio addetto all’imbiancatura degli ambienti avrebbe cercato invano di stuccare quel “buco”. 

Nel resto d’Italia si manifestano e crescono a Milano artisti odiati dai componenti comunali e municipali, ma amati da critici d’arte e gente che vive le strade, ormai innondate da graffiti e murales. 

BROS e IVAN TRESOLDI, contaminano la città divenendone quasi padroni. 

BROS

Vittorio Sgarbi lo consacra al mondo delle gallerie d’arte, ma nasce nelle strade e cresce con bombolette e graffiti. 

La sua storia di ribelle artista, arriva da una denuncia e multa, dopo essere stato preso in flagranza mentre ricopriva un muro, la sua vicenda viene presa molto a cuore dal famoso critico d’arte Vittori Sgarbi, rivolgendosi al sindaco della città… 

 « De Corato è in contraddizione con il suo destino: vantarsi della cattura di Bros è come fregiarsi dell’arresto di Giotto. »

Da lì in poi la salita di Bros. 


IVANTRESOLDI

Il poeta della street art milanese, vero e proprio writing, inonda Milano di frasi slogan e poesie, soprannominato l’artista poeta, sua la celebre frase 

« Chi getta semi al vento, farà fiorire il cielo >>. 

Anche lui amato e voluto nelle mostre più in della Milano di Vittori Sgarbi, all’ora assessore alla cultura. 




Ed infine Roma, ed è qui che troviamo, loro i primi a dare la nascita nella  street art all’utilizzo degli Stencil graffiti. 

Sten (Roma, 1982) e Lex (Taranto, 1982), 

noti come Sten & Lex.

I primi Stencil riproducono icone di b movies, personaggi secondari dei telefilm americani degli anni 60-70, figure tratte dai film di Hitchcock, Orson Welles e Bergman.



Sperimentano creano, lo Stencil diviene mezza tinta bianco nero, per concentrarsi poi su tecniche da poster. 



Dopo essere stati arrestati nel 2005 interrompono per alcuni anni la tecnica dello stencil per dipingere a pennello enormi ritratti su fogli di carta velina di 4-5 metri e più di altezza. In quel periodo il poster non è molto presente a Roma, non in grandi formati, la carta velina è così trasparente che una volta attaccata al muro sembra diventi parte di esso. Il processo di decomposizione dell’opera effimera su poster influenzerà il loro progetti futuri. 


A partire dal 2009, Sten e Lex utilizzano lo stencil come poster e vi dipingono sopra per poi distruggere la matrice: lo “stencil poster”. Il processo comincia con l’affissione in strada di uno stencil. Il poster viene ritagliato come uno stencil ed affisso al muro come un manifesto; il poster viene dipinto, starà poi al tempo ed agli agenti atmosferici rimuoverlo per lasciar spazio
all’immagine impressa sul muro. Solitamente restano attaccati alcuni brandelli di poster che non sono altro che residui della matrice stencil.

Geni della street art volano alto, riqualificano quartieri di periferia diventando maggiori esponenti di questa arte urbana da molti odiata e da altri amata. 

Il museo nelle strade …. 

Nel 2008 vengono invitati da Banksy al Cans Festival, in un tunnel abbandonato vicino Leake Street a sud est di Londra, insieme ad altri trentanove artist. 


L’Arte che ammiriamo è il prodotto di una casta, un manipolo di pochi che creano, promuovono, acquistano, espongono e decretano il successo dell’Arte. Quelli che hanno voce in capitolo saranno non più di qualche centinaio. Quando si visita una galleria d’arte si è solo dei turisti che osservano la vetrinetta dei trofei da qualche miliardo.

BANKSY



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Autore: audreistile

La passione è vita L'artista è il creatore di cose belle,rivelare l'arte senza rivelare l'artista è il fine dell'arte, coloro che scorgono cattive intenzioni nelle belle cose, sono corrotti, senza essere interessati. Questo è un difetto. Oscar Wilde

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